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Intervista a Pippo Civati: s’Èspresso

28 Novembre 2013 | Interviste

Sei un renziano convinto e fai di tutto per eliminare definitivamente la “c” dalla tua vita, ispirandoti a issindaho di Firenze? Pensi che il PD dovrebbe pescare più tra gli elettori del PdL che tra quelli di SEL? Ti senti bello e democratico, ma hai sempre la sensazione che qualcuno coi baffetti tiri i fili per farti ballare come preferisce? Vorresti tanto sapere che faccia ha l’Apparato, ma non hai nemmeno uno specchio in casa? I tuoi 101 preferiti non sono cuccioli di dalmata? Sei un fan di Prodi e di Rodotà, ma solo a patto che tu non li debba votare? Bene, questo articolo non fa per te. Oggi, infatti, intervisto il candidato segretario del PD alle primarie dell’8 dicembre Pippo Civati, l’anti-leader, il rompicoglioni, in poche parole, l’uomo di sinistra (e speriamo non sia l’unico).

La sinistra ha davanti a sé molti, molti ostacoli. A questo proposito, vuoi parlarci degli altri candidati alle primarie?

Preferirei non rispondere a domande riguardanti gli altri candidati, sembra quasi che tu possa pensare che non sono di sinistra come me, ma sarebbe paradossale. È come se Renzi dicesse, che so, che «occorre stare con Marchionne senza se e senza ma» o che Cuperlo, che dichiara oggi di essere la vera novità a sinistra, avesse passato i suoi anni migliori a scrivere discorsi per D’Alema. Capisci bene che tutto ciò è impensabile.

Pippo, ti candidi alle primarie, ma sarà dura sconfiggere l’attuale leader del PD. Quale strategia userai contro D’Alema?

La stessa che usò lui contro i serbi: difesa attiva.

Sei forse l’unico membro del PD che non si è già “dimenticato” della carica dei 101. Non vuoi fare nomi e lo capisco… ma almeno l’identità di Crudelia De Mon ce la riveli?

È un ruolo che ho tenuto per me, dopo che avrò vinto il congresso. Solo che i 101 (che sono anche di più) stavolta non sono teneri cuccioli di dalmata, ma furbissime “vecchie volpi” della politica. Sono un animalista convinto, ma di politici così faremo volentieri a meno.

Sì, sono un uomo, ma lasciatelo dire: i tuoi occhi azzurri sono così belli, e i tuoi capelli… Mmm… Che ne pensi dei matrimoni gay?

Che il 70 per cento delle violenze avviene nella famiglie “normali”; mi sembra stupido limitare le possibilità delle persone di volersi bene. Sono favorevole ai matrimoni egualitari, chi propone formule e nomi diversi semplicemente non li vuol fare.

Dai, torniamo seri per una domanda: aborto, diritto all’eutanasia, liberalizzazione delle droghe leggere… Molti dicono che coi problemi attuali, non è il momento per certi temi. Ma non è mai il momento per certi temi… Però tu un’opinione l’avrai, no?

Rimuovere l’importanza di questi come di altri temi è lo sport preferito della politica da molto tempo a questa parte. Si parla d’altro o si rimanda ciò che non si può o non si vuole risolvere. Ho avuto modo più volte di esprimermi su questi argomenti, e ne ho discusso anche nella mia mozione congressuale. Sono per un’applicazione completa e per la salvaguardia della 194, credo che le scelte che riguardano il “fine vita” siano scelte individuali e di libertà e come tali vadano normate. Le droghe leggere vanno liberalizzate per porre termine ai traffici illeciti, cominciando dalla regolazione dell’uso terapeutico di alcune sostanze, come peraltro alcune regioni (penso alla Toscana) già fanno in modo sperimentale.

Dici sempre di essere nato non lontano da Arcore e che quindi certi problemi li hai sentiti più da vicino. Ma il problema della prostituzione è tanto forte? Idee per risolverlo?

Attenzione: il diritto delle persone, le prostitute, a essere tutelate non va scambiato con la liberalizzazione della prostituzione così “detto e fatto”. Io non penso che “pagare per scopare” sia un valore da incoraggiare. È un inno, sì, ma di destra. In Germania hanno dei ripensamenti, con i mega complessi sorti allo scopo. In Svezia – quindi non proprio dei controriformisti accaniti – stanno multando i clienti. Insomma, le prostitute vanno protette, è giusto che possano associarsi legalmente per togliere il mare agli squali-sfruttatori, ma la prostituzione non va incoraggiata, ne deve divenire un business. Io preferisco l’amore che si conquista con le parole e la cura. Non stupisce che la Lega la pensi diversamente.

Quando si parla di spese inutili, vengono sempre fuori gli aerei da guerra, la TAV e la cosiddetta Casta. Secondo te, per limitare gli sprechi, sarà possibile utilizzare i primi per eliminare gli altri?

Ahahah… Se si alzassero dal suolo potrebbero anche essere visti come un investimento. Una spending review a 1100 km all’ora. Ma secondo me prima che riescano a farli volare ce ne vorrà…

Si parla tanto di ridurre il numero dei parlamentari. Hai qualche sistema da suggerire, senza spargimenti di sangue?

Un’idea radicale. Le preferenze!

Porcellum, Mattarellum… I nomi delle nostre leggi elettorali sono sempre stati stupidi. In ogni caso, dipendesse da te, come sarebbe il Civatellum? (E riusciresti a realizzarlo?)

Guarda, non è difficile, basta dire ai nominati dalle segreterie senza un voto loro che devono cercarsi un’altra occupazione e alle segreterie che è ora che ritornino a fare politica tra la gente, non negli uffici a porte chiuse. Certamente il fatto che non l’abbiano già votata è da attribuirsi ad una sequenza di coincidenze improbabili. Ma l’aspettiamo a giorni. Non ne parlano tutti? Il mio Civatellum è molto semplice: li chiudo come i Cardinali nel conclave: finché non hanno deciso non escono (ripensandoci potrebbero restare lì anni, però).

Alle ultime primarie, abbiamo firmato una carta d’intenti di una coalizione che si chiamava Italia Bene Comune. Almeno il problema della carta igienica nei circoli del PD ora è stato risolto… Ma il resto?

Vedi il Civatellum sopra, solo che si rischia che sia la gente a sfondare le porte e trascinarli in strada.

Affrontiamo il tema tanto dibattuto di una “sinistra di governo”. Per ora il governo c’è, mancherebbe la sinistra…

L’hai notato anche tu? E così siamo a dodici milioni: i quattro che non ci hanno votato e gli altri otto che non ci voteranno più.

Continuano a rimandare l’ipotetica data delle elezioni. Tra un po’ ci diranno che si potrebbe votare nel 2034… Ma perché, tu che fai a marzo?

Io vorrei rinunciare al mio stipendio di parlamentare e presentarmi al giudizio degli elettori. Anche i 101, ma al momento hanno un calo di voce. Ho avvisato Letta che a marzo del 2015 ho un matrimonio, io andrei subito a votare.

Concludendo, tu sei e vuoi essere la nuova sinistra, Cuperlo è e vuole essere il nuovo D’Alema, Renzi… sta cercando casa ad Arcore. Con tre scelte così diverse, perché qualcuno dovrebbe fare la tessera del PD adesso?

Perché sono vent’anni che aspettiamo un partito che ci rappresenti. O lo costruiamo adesso o hanno vinto gli altri.

Davide Delmiglio

Nasce il 24 ottobre 1985 a Milano con il sogno di fare il cantastorie e si innamora fin dall’infanzia di cinema, letteratura e fumetti. Opinionista ateo socialistoide, diventa partigiano del Web grazie allo pseudonimo di VentoTagliente col quale dà libero sfogo ai pensieri, alle idee e alle idiozie che gli passano per il cervello. Attenzione! Prenderlo troppo sul serio, può nuocere gravemente alla salute.

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