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L’insicurezza non è femmina

8 Novembre 2016 | Società & Politica

Un’indagine su 5.527 teenager americani al Children’s Hospital di Boston dimostra che ben il 17,9% dei maschi soffre per il proprio aspetto fisico. Anoressia, bulimia, fissazione per i muscoli sono in aumento, così come il consumo di sostanze come integratori, ormoni della crescita e steroidi, diete ferree e depressione.

Sembra quindi che la vecchia credenza che siano le donne ad essere insicure e sempre insoddisfatte del proprio corpo, sia solo una leggenda. So cosa state pensando: il 17,9% è poco, si tratterà di effeminati e/o omosessuali. Invece è una buona fetta di popolazione maschile e maschia, che ci tiene a depilarsi le ascelle, indossare capi firmati, pettinarsi le sopracciglia e rubare un po’ di fondotinta alla fidanzata per nascondere qualche imperfezione. Non bisogna sforzarsi troppo per trovare qualche esempio: dall’ex premier Silvio Berlusconi a Justin Bieber, dai tronisti di Uomini & Donne a Tom Cruise. Se poi guardiamo al passato, troviamo altri casi famosi come Sean Connery, che portava il parrucchino per interpretare James Bond, o Cary Grant che si stirava i lacci delle scarpe per essere sempre impeccabile.

Anche senza che torni Cecchi Paone a ricordarcelo, il fenomeno dei metrosexual è presente da decenni nella nostra società, e sta aumentando forse con il mutare dei rapporti tra i sessi, dovuto al (purtroppo) lento emanciparsi della donna.

Senza poi contare che le ricerche scientifiche, gli studi universitari e le indagini sociologiche stanno rendendo la nostra vita sempre più difficile: ogni giorno qualche nuova prelibatezza viene bandita dalla tavola ideale, qualche abitudine piacevole viene condannata per omicidio plurimo. Ma per fortuna, nessuno ci vieta ancora di stare svegli tutta la notte a fare grandi sco… perte sociologiche.

Ecco che forse allora è il caso di dare qualche consiglio ai maschi insicuri del proprio corpo:

  • Tirate indietro la pancia. Ciò svilupperà anche i vostri addominali. Non si garantisce però l’efficacia in caso di starnuti o forti pacche sulle spalle.
  • Truccate la bilancia. Ogni giorno penserete di essere dimagriti e ciò vi toglierà quella brutta tendenza a colpevolizzarvi.
  • Lasciatevi crescere la barba: oltre a snellire il viso, copre buona parte del volto, nascondendo brufoli, rughe, imperfezioni, ecc. Per l’altra metà del viso, si consigliano occhiali da sole a mascherina e berretto con visiera.
  • Indossate sempre la maschera di V for Vendetta: il trucco sarà sempre perfetto, il pizzetto pure, inoltre vi conferirà quel fascino da ribelle hollywoodiano e vi permetterà di entrare alle riunioni di Anonymous.
  • Truccatevi alla Marilyn Manson: nonostante l’aspetto da satanista, lui ha conquistato donne bellissime, convinte che senza quel trucco fosse un adone. Perché non dovrebbe funzionare anche con voi?
  • Godetevi una bella cena o il dolce far niente, e pensate che nello stesso momento molti belli stanno facendo flessioni e controllano l’alimentazione.
  • Per finire, come dimostrano i consigli precedenti, la cosa migliore è l’autoironia: se vi sentite brutti e grassi, potete sempre scrivere un articolo umoristico online dando consigli sconclusionati alla gente!

Al di là dello scherzo e dello scherno, so bene cosa significhi essere insicuri di se stessi e del proprio aspetto fisico. Quindi, se posso permettermi di dare un consiglio più vero e sentito, cercate di trovare quella parte di voi che trovate bella e mostratela. Che siano gli occhi, che siano le labbra, che sia uno spiccato senso dell’umorismo… Focalizzatevi su ciò che vi piace di voi stessi e anche gli altri lo noteranno. O forse no.

Davide Delmiglio

Nasce il 24 ottobre 1985 a Milano con il sogno di fare il cantastorie e si innamora fin dall’infanzia di cinema, letteratura e fumetti. Opinionista ateo socialistoide, diventa partigiano del Web grazie allo pseudonimo di VentoTagliente col quale dà libero sfogo ai pensieri, alle idee e alle idiozie che gli passano per il cervello. Attenzione! Prenderlo troppo sul serio, può nuocere gravemente alla salute.

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