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Dodici piccole grandi imprese che non possono andare perse

10 Luglio 2018 | Società & Politica

In un momento storico in cui le fake news la fanno da padrone, in cui sembra che l’unica battaglia degna di essere combattuta nel campo dei media sia sconfiggere le “bufale”, nel quale non si sa più a cosa credere o perché, diventa imperativo raccontare e pubblicare delle piccole grandi imprese che hanno reso bambini e ragazzi comuni gli adulti che sono oggi e che tutti conosciamo…

  1. Nel 1951, Silvio Berlusconi (15 anni) ha il suo primo rapporto sessuale, con la sua professoressa di Diritto, in cambio di una buona parola con suo padre per l’apertura di un mutuo. «Mi piacciono più grandi», diceva. Si sarebbe ricreduto.
  2. Nel 1961, Pier Ferdinando Casini (6 anni) cambia compagno di banco ad ogni ora di lezione. È il primo essere umano a cambiare sedia 32 volte al giorno. Dopo una settimana, le sue maestre si mettono in aspettativa per stress post-traumatico.
  3. Nel 1963, Roberto Formigoni (16 anni) scopre di avere pulsioni omosessuali, ed essendo esse non conformi all’educazione ricevuta, giura di rimanere casto per tutta la vita. Sfogherà tali istinti nella moda. Una sorta di conguaglio emotivo.
  4. Nel 1966, Daniela Garnero (5 anni), ora Santanchè, decide che la sua faccia non le piace, e cerca di modificarla applicandosi sul viso grandi quantità di pongo. È solo l’inizio. Ma non otterrà mai più risultati migliori di quelli.
  5. Nel 1969, Renato Brunetta (19 anni) decide di prendere i biscotti sul ripiano alto senza chiamare la mamma. La sua ostinazione e forza di volontà si tradurranno in una lotta contro i suoi limiti senza precedenti di circa 45 minuti. Alla fine chiamerà il papà.
  6. Nel 1970, Piero Fassino (21 anni), leggermente sovrappeso, rassicura gli amici preoccupati per la finale Italia-Brasile dei mondiali in Messico: «Ragazzi, vinciamo di sicuro! Se perdiamo, non mangio più per un mese!» Gli amici glielo ricorderanno spesso.
  7. Nel 1973, Beppe Grillo (25 anni) viene radiato dall’Albo dei Giudici di Gara per aver tentato di superare il record di espulsioni fischiate in un solo campionato. «Un giorno riuscirò ad espellere ancora qualcuno da qualcosa», giurerà.
  8. Nel 1979, la maestra elementare Giuliana Benedetti cerca invano di insegnare la logica al giovane alunno Daniele Capezzone (7 anni). Morirà molto giovane, prima di esserci riuscita. Nessuno ci proverà mai più.
  9. Nel 1985, Matteo Renzi (10 anni) dichiara che sua sorella Benedetta (13 anni) è da troppo tempo la primogenita e che è giunto il momento di rottamarla. Il mese dopo la candiderà a lavapiatti. «Stai serena, Benedetta!» le aveva detto.
  10. Nel 1994, Francesca Pascale (9 anni) vede per la prima volta Berlusconi in TV e se ne innamora. «Voglio essere sua moglie!» dice al nonno paterno, coetaneo del Cavaliere. Lui ride. Lei no.
  11. Nel 1999, Luigi Di Maio (13 anni) va per la prima volta allo Stadio San Paolo di Napoli e ne rimane affascinato. «Se potrei, non andrei più via!» dirà al padre. Si ricorderà per sempre la risposta: «Figliolo, se non ti impegnerai abbastanza, potrai fare tutto ciò che vuoi».
  12. Nel 2009, Matteo Salvini (36 anni) canta a Pontida: «Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani». In quel momento giura a se stesso che mai, nemmeno sotto tortura, rinuncerà a queste sue idee solo per una poltrona.

Davide Delmiglio

Nasce il 24 ottobre 1985 a Milano con il sogno di fare il cantastorie e si innamora fin dall’infanzia di cinema, letteratura e fumetti. Opinionista ateo socialistoide, diventa partigiano del Web grazie allo pseudonimo di VentoTagliente col quale dà libero sfogo ai pensieri, alle idee e alle idiozie che gli passano per il cervello. Attenzione! Prenderlo troppo sul serio, può nuocere gravemente alla salute.

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